In Italia si stimano ogni anno circa 500mila infezioni ospedaliere, oggi definite più ampiamente infezioni correlate all’assistenza (Ica). Secondo i dati presentati a Roma, circa un terzo dei casi è sostenuto da patogeni resistenti agli antibiotici. L’impatto economico sul Servizio sanitario nazionale è stimato in 783 milioni di euro l’anno.
La prevalenza delle Ica nei reparti per acuti è indicata tra il 6% e l’8%, mentre nelle terapie intensive raggiunge punte del 20%. Gli esperti ricordano inoltre che l’Italia mantiene il primato europeo per incidenza e mortalità da microrganismi antibiotico-resistenti, con almeno 11mila decessi annui, pari a un terzo del totale europeo.
I dati sono stati discussi durante il convegno “Le infezioni in sanità: prevenzione, terapia farmacologica e responsabilità”, organizzato a Roma all’auditorium Biagio D’Alba del ministero della Salute. Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha richiamato la necessità di un cambio di rotta nelle politiche di sicurezza e prevenzione.
Per la farmacologa Francesca De Plato, responsabile di Farmacia ospedaliera all’Asl di Teramo, l’antimicrobico-resistenza è “la principale criticità” per il Ssn. Secondo la sua analisi, l’uso eccessivo o improprio degli antibiotici, insieme alla capacità evolutiva dei batteri, accelera la comparsa di super batteri.
Durante le tre sessioni del convegno è stato sottolineato che gran parte delle Ica “siano prevenibili” attraverso misure rigorose, attività di controllo e sorveglianza, oltre a una gestione corretta della terapia antibiotica. Tra gli elementi indicati come centrali figurano anche la diagnosi microbiologica, la disinfezione efficace e l’adozione dell’approccio One Health, che integra salute umana, animale e ambientale.
Gemmato ha ricordato che l’antibiotico-resistenza è un problema presente, associato a circa 14mila morti annue dovute alla mancanza di alternative terapeutiche. Il governo ha attivato il meccanismo “push & pull” per sostenere ricerca e accesso agli antibiotici “reserve”, con 100 milioni di euro stanziati nella legge di Bilancio e ulteriori risorse per il Pncar, il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza.
Nel settore veterinario, ha aggiunto il sottosegretario, la ricetta elettronica è stata accompagnata da una riduzione del 47% dell’uso di antibiotici negli allevamenti.
Articolo generato o rielaborato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.
Fonte originale: In Italia 500mila infezioni ospedaliere l'anno di cui un terzo da superbug, costi per 783 mln
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