A settembre 2026 sono Basilicata, Marche e Lazio le tre Regioni che raggiungono almeno il 90% di rispetto dei tempi massimi per le prime visite, considerando tutte le classi di priorità monitorate. Il dato proviene dall’elaborazione indipendente di Salutequità sui dati pubblici della Piattaforma nazionale liste di attesa gestita dall’Agenas. Per la Basilicata, però, non è disponibile il dato relativo alle urgenze.
Le tre Regioni rappresentano poco più di 7,7 milioni di abitanti, pari al 13,1% della popolazione italiana. Per gli esami diagnostici, invece, il parametro è raggiunto da Basilicata e Veneto, per circa 5,4 milioni di abitanti, il 9,1% della popolazione. Anche in questo caso la Basilicata non riporta il dato della classe U.
Il confronto con giugno restituisce, secondo Salutequità, un quadro ancora preoccupante. Per le prime visite, comprese le urgenze, la percentuale media di rispetto dei tempi massimi migliora in 12 territori e peggiora in 7, sui 19 confrontabili.
Per gli esami diagnostici si registrano 12 miglioramenti e 8 peggioramenti su 20 territori. Considerando insieme visite ed esami, migliorano 11 territori e arretrano 8, sui 19 confrontabili.
La diversa numerosità dei territori dipende dall’assenza dei dati sulle urgenze della Basilicata per visite ed esami e della Provincia autonoma di Bolzano per le sole visite. Per gli esami, pertanto, i territori confrontabili sono 20.
Il nuovo bollettino Agenas ha documentato un miglioramento delle liste d’attesa rispetto al 2025. Salutequità, tuttavia, considera questo risultato non sufficiente per parlare di un’inversione di tendenza. Il presidente Tonino Aceti osserva che sette territori peggiorano per le prime visite e che, sommando le due tipologie di prestazione, i progressi riguardano soltanto undici Regioni.
Aceti afferma che i dati di settembre potrebbero risentire anche della disponibilità di personale, che durante l’estate tende a peggiorare. La Corte dei conti ha indicato inoltre carenze di personale, difficoltà organizzative, informazioni regionali incomplete e fondi non utilizzati per intero.
Tra il 2022 e il 2025 sono stati stanziati circa 1,845 miliardi di euro, mentre le somme utilizzate risultano pari a circa 1,580 miliardi, con le cautele dovute alla disomogeneità delle rendicontazioni. Salutequità quantifica in circa 300 milioni di euro le risorse rimaste inutilizzate.
Secondo l’associazione, i dati disponibili non consentono di vedere tutte le persone che non riescono a prenotare o che rinunciano alle cure. Salutequità chiede quindi che la piattaforma renda disponibili almeno a livello regionale i numeri delle prescrizioni che non si trasformano in prenotazioni, insieme alle informazioni sui percorsi di tutela e sul loro effettivo funzionamento.
L’associazione propone anche la pubblicazione dei dati per ciascuna Asl, Cup con tutte le agende integrate, personale adeguato e controlli tempestivi ed efficaci sull’utilizzo dei fondi. Chiede inoltre responsabilità effettive, sanzioni e l’esercizio concreto dei poteri sostitutivi nei casi previsti.
Per Aceti, le liste d’attesa devono diventare un banco di prova per la garanzia dei Livelli essenziali di assistenza. I dati dovrebbero essere impiegati anche per la valutazione, oltre che per l’informazione. Salutequità sollecita quindi il rafforzamento degli indicatori del nuovo sistema di garanzia, che oggi prevede un solo indicatore core sulle attese, e verifiche efficaci e tempestive.
Articolo generato o rielaborato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.
Fonte originale: Salutequità: "Su liste d’attesa solo 3 Regioni garantiscono rispetto tempi massimi visite"
In Italia si stimano 500mila infezioni correlate all’assistenza l’anno: un terzo è legato a patogeni…
Le giallorosse conquistano un'altra vittoria nella quinta giornata di Serie A1. Ranalli e Rožić protagoniste…
Nella Sala Cardinale Riario la nuova edizione del Premio dedicata al ruolo materno e alla…
Con il progetto Smart Bugs, i bambini della scuola primaria San Vincenzo Pallotti hanno seguito…
Dalla bolletta elettrica di un’attività commerciale ai costi fissi del gas decuplicati per una famiglia.…
Dal 5 novembre 2026 al 6 gennaio 2027 allo Spazio Neutro di Milano, le immagini…