Inceneritore di Roma, dura protesta dei Castelli Romani: “Gualtieri impone il progetto senza ascoltare il territorio”

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Ultimo aggiornamento il 25 Maggio 2026 by Emiliano Belmonte

Si accende nuovamente lo scontro politico sull’inceneritore di Roma. Dopo l’avvio dei lavori del termovalorizzatore voluto dal sindaco Roberto Gualtieri, arriva la dura presa di posizione di Gianluca Staccoli, sindaco di Ariccia, Massimo Ferrarini, candidato sindaco ad Albano Laziale, e Fabio Papalia, candidato sindaco a Genzano di Roma.

I rappresentanti politici parlano di “arroganza istituzionale” e accusano il Partito Democratico e l’amministrazione capitolina di aver imposto il progetto senza alcun confronto con le comunità locali dei Castelli Romani.

Inceneritore Roma, la protesta dei Castelli Romani

Secondo Staccoli, Ferrarini e Papalia, l’apertura del cantiere dell’inceneritore rappresenterebbe “un atto di prepotenza istituzionale” nei confronti del territorio dei Castelli Romani.

I tre esponenti politici contestano soprattutto il metodo adottato dal Campidoglio, accusato di aver avviato i lavori “nel più totale silenzio” e senza un confronto con amministrazioni locali, cittadini e forze politiche del territorio.

Al centro delle critiche vi è la convinzione che Roma stia scaricando sui Castelli Romani il peso della gestione dei rifiuti della Capitale.

“I Castelli Romani non sono la discarica di Roma”

Nel comunicato, i rappresentanti del territorio parlano apertamente di una scelta politica che considererebbe i Castelli Romani come una “periferia di serie B”.

Secondo gli esponenti contrari al progetto, il nuovo impianto rischierebbe di compromettere ambiente, qualità della vita ed economia locale, generando svalutazione del territorio e preoccupazione tra i cittadini.

La protesta si inserisce all’interno del più ampio dibattito sul termovalorizzatore di Roma, un’opera fortemente sostenuta dal sindaco Gualtieri come soluzione strutturale per la gestione dei rifiuti della Capitale.

Termovalorizzatore Roma, scontro politico con il PD

Nel mirino delle opposizioni locali finisce anche il Partito Democratico, accusato di sostenere un progetto imposto “dall’alto” senza ascoltare le esigenze dei territori coinvolti.

Staccoli, Ferrarini e Papalia annunciano inoltre la volontà di chiedere nuovamente un incontro in Campidoglio per ottenere chiarimenti e confronto istituzionale sul futuro dell’impianto.

Secondo i firmatari del comunicato, la battaglia contro l’inceneritore rappresenta “una battaglia di libertà, dignità e rispetto per il futuro dei cittadini”.

Inceneritore e gestione rifiuti: il dibattito resta aperto

Il progetto del termovalorizzatore continua a dividere politica, amministrazioni locali e cittadini. Da una parte il Campidoglio sostiene la necessità di realizzare un impianto moderno per superare l’emergenza rifiuti di Roma; dall’altra cresce la protesta di numerosi territori dell’area metropolitana contrari all’opera.

Nei prossimi mesi il confronto politico sull’inceneritore di Roma potrebbe intensificarsi ulteriormente, soprattutto nei comuni dei Castelli Romani, dove il tema sta assumendo un forte peso anche sul piano elettorale e territoriale.

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