Ultimo aggiornamento il 15 Giugno 2026 by Emiliano Belmonte
Il 19 giugno sommelier, ricercatori e amministratori locali assisteranno al recupero dei vini custoditi nelle acque del lago. Coinvolte tredici cantine dei Castelli Romani nel progetto ideato da José Amici
NEMI – Le acque del Lago di Nemi si preparano a restituire un prezioso tesoro enologico. Giovedì 19 giugno, alle ore 18, presso l’area della pesca sportiva Catarci, si svolgerà la riemersione delle bottiglie della “Cantina Subacquea Sperimentale”, il progetto nato per studiare gli effetti della conservazione naturale del vino in ambiente lacustre.
L’iniziativa, ideata dall’imprenditore agricolo e vitivinicolo José Amici, vedrà impegnato un gruppo di subacquei specializzati che recupererà le bottiglie custodite per diversi mesi a circa 15 metri di profondità nelle fresche acque del Lago di Nemi. Una volta riportati in superficie, i vini saranno sottoposti a test organolettici e analisi qualitative per verificare come la conservazione subacquea abbia influito sulle loro caratteristiche.
L’esperimento coinvolge tredici cantine dei Castelli Romani e rappresenta una delle più interessanti iniziative di ricerca applicata al settore vitivinicolo del Lazio. L’obiettivo è valutare la possibilità di conservare il vino senza ricorrere all’utilizzo di energia elettrica, sfruttando esclusivamente le condizioni naturali offerte dall’ambiente lacustre, caratterizzato da temperature costanti, assenza di luce e ridotte oscillazioni termiche.
A seguire le degustazioni e le verifiche saranno alcuni tra i più qualificati professionisti del settore. Tra i partecipanti è prevista la presenza di sommelier dell’AIS Lazio, tra cui Umberto Trombelli, affiancati da esperti, tecnici universitari e rappresentanti dell’associazione Frascati Scienza, che collaborano al monitoraggio scientifico del progetto.
La manifestazione assume anche un forte valore istituzionale e territoriale. Sono stati invitati rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali e parteciperanno numerosi sindaci dei Castelli Romani, a testimonianza dell’interesse suscitato da un’iniziativa che punta a coniugare sostenibilità ambientale, innovazione e valorizzazione delle produzioni locali.
L’evento coinvolge inoltre il Consorzio del Pane Casareccio di Genzano IGP, associazioni, imprese e operatori del territorio in un percorso condiviso di promozione delle eccellenze agroalimentari dei Castelli Romani. La collaborazione tra produttori, amministrazioni comunali e mondo della ricerca rappresenta uno degli aspetti più significativi del progetto.
Dalle ore 18.30 la manifestazione si sposterà a Palazzo Ruspoli, nel cuore del centro storico di Nemi, dove si terrà la conferenza stampa ufficiale dedicata alla Cantina Subacquea Sperimentale. Nel corso dell’incontro verranno illustrati i risultati dell’esperimento e le prospettive future di questa innovativa forma di conservazione del vino. La serata proseguirà con una degustazione dei vini recuperati dal lago e di altri prodotti tipici del territorio.
L’iniziativa si svolge con la collaborazione del Parco Regionale dei Castelli Romani, che ha sostenuto il progetto riconoscendone il valore ambientale e turistico. Il Lago di Nemi, una delle mete più suggestive del Lazio e dei Castelli Romani, si conferma così non soltanto un patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza, ma anche un laboratorio di innovazione capace di attrarre attenzione da parte del mondo scientifico, delle istituzioni e degli operatori del settore enogastronomico.
La riemersione delle bottiglie dal fondale del lago rappresenta il momento culminante di un percorso che punta a dimostrare come sostenibilità, ricerca e valorizzazione del territorio possano procedere insieme. Un progetto che guarda al futuro del vino e dell’enoturismo dei Castelli Romani, partendo da uno dei luoghi più iconici e affascinanti del Lazio.