Ultimo aggiornamento il 10 Aprile 2026 by Emiliano Belmonte
L’intelligenza artificiale entra sempre più nella vita quotidiana, nei processi produttivi e nelle decisioni pubbliche. Non è più soltanto una frontiera tecnologica, ma una questione centrale per la sicurezza nazionale, la stabilità democratica e la competitività del Paese. È in questo scenario che è stato presentato alla Camera dei Deputati il progetto AI SICURA, promosso dal Centro Studi della Cyber Security Foundation.
AI SICURA: il progetto presentato a Montecitorio
Nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, il progetto AI SICURA è stato ufficialmente introdotto alla presenza di istituzioni, esperti di sicurezza cibernetica, accademici e rappresentanti di aziende strategiche. L’iniziativa, patrocinata dalla Camera dei Deputati, nasce con l’obiettivo di portare al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza dell’intelligenza artificiale in Italia.
Promosso dall’onorevole Alessandro Colucci, Segretario di Presidenza della Camera e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare sulla Sicurezza Informatica e Tecnologica, l’evento ha rappresentato un momento di confronto su una delle sfide più rilevanti del nostro tempo: comprendere come l’AI stia ridefinendo il concetto stesso di sicurezza.
Secondo Colucci, l’intelligenza artificiale rappresenta una leva di sviluppo straordinaria, ma non può restare in una zona grigia tra innovazione e assenza di regole. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e competizione tecnologica, il tema riguarda direttamente la protezione delle infrastrutture strategiche e la qualità delle decisioni pubbliche.
Sicurezza dell’intelligenza artificiale: una priorità per l’Italia
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche il sottosegretario Alessio Butti e il presidente della Commissione Trasporti Salvatore Deidda, sottolineando come la sicurezza rappresenti oggi una delle sfide più complesse legate allo sviluppo tecnologico.
Innovazione e sicurezza: un equilibrio necessario
Il sottosegretario Butti ha evidenziato come non esista una contrapposizione tra velocità di innovazione e sicurezza. Al contrario, senza adeguati livelli di protezione, non può esserci un reale sviluppo tecnologico sostenibile. L’intelligenza artificiale è ormai integrata in ambiti cruciali come sanità, pubblica amministrazione e sicurezza, rendendo fondamentale garantire trasparenza e affidabilità dei sistemi.
Il ruolo dell’Europa e la sovranità digitale
L’onorevole Deidda ha invece richiamato l’attenzione sul contesto europeo, sottolineando la necessità di bilanciare le politiche di sovranità digitale con la tutela delle imprese. L’Italia, in questo scenario, si sta muovendo con prontezza, anche grazie al lavoro del governo e del Parlamento sulla trasformazione digitale.
Il contributo della Cyber Security Foundation
Il progetto AI SICURA è stato introdotto da Marco Gabriele Proietti, presidente e fondatore della Cyber Security Foundation, che ha sottolineato l’importanza di un approccio multidisciplinare.
Un’alleanza pubblico-privato per la sicurezza AI
AI SICURA nasce infatti come un’iniziativa condivisa tra pubblica amministrazione, imprese, università e comunità di esperti. L’obiettivo è costruire una maggiore consapevolezza sui rischi legati all’intelligenza artificiale e sviluppare strumenti concreti per governarne l’evoluzione.
Durante l’evento, moderato dalla giornalista Barbara Carfagna, si sono confrontati rappresentanti delle forze dell’ordine, esperti di cybersecurity, manager e accademici, tra cui figure di primo piano nella sicurezza informatica nazionale.
Il Rapporto sulla sicurezza dell’AI in Italia
Uno degli elementi centrali del progetto è la realizzazione del primo Rapporto sulla Sicurezza dell’Intelligenza Artificiale in Italia, uno strumento destinato a diventare un punto di riferimento per istituzioni e imprese.
Un indice di maturità per misurare la sicurezza
Come spiegato da Fabio Battelli, responsabile del progetto, AI SICURA non si limita a descrivere i rischi, ma introduce un vero e proprio sistema di misurazione. Il rapporto includerà un indice di maturità, raccomandazioni strategiche e strumenti pratici per valutare il livello di sicurezza nei diversi settori produttivi.
L’obiettivo è fornire una fotografia reale e aggiornata della preparazione del Paese, costruita con il contributo diretto di chi ogni giorno lavora per proteggere infrastrutture e organizzazioni.
AI SICURA: verso una governance consapevole dell’intelligenza artificiale
Il progetto AI SICURA si propone quindi come una piattaforma permanente di confronto e monitoraggio, capace di accompagnare l’evoluzione tecnologica con maggiore consapevolezza.
In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale incide sempre più profondamente su economia, società e sicurezza, iniziative come questa rappresentano un passaggio fondamentale per costruire un sistema Italia più resiliente, competitivo e preparato alle sfide del futuro.