Drone acquatico in Toscana: soccorsi in mare, fiumi e laghi

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Drone acquatico in Toscana: soccorsi in mare, fiumi e laghi - avvisatore.it

Presentato a Pisa un drone acquatico per i soccorsi in mare, fiumi e laghi

Un nuovo strumento per i soccorsi in ambiente acquatico è stato presentato oggi a Pisa. Si tratta di un drone acquatico che può essere pilotato da remoto, garantendo la massima sicurezza durante le operazioni di salvataggio. La presentazione è avvenuta nell’ambito delle attività di informazione e divulgazione delle procedure di attivazione e gestione delle risorse per il contrasto del rischio acquatico, promosse dalla direzione regionale Toscana.

Un drone al servizio della sicurezza

Il drone sarà utilizzato dalla Colonna mobile regionale dei vigili del fuoco per gli interventi in scenari di acque mosse, sia aperte come il mare, che interne come fiumi e laghi. Inoltre, sarà impiegato anche in scenari alluvionali. Secondo una nota dei vigili del fuoco, l’obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza agli operatori durante le operazioni di soccorso.

Un’innovazione per i vigili del fuoco

Il direttore regionale Marco Fezza ha sottolineato l’importanza di questo nuovo strumento per le tecniche di soccorso. “Auspichiamo che possa risultare, oltre che innovativo, uno strumento d’avanguardia a tutela della sicurezza dei vigili del fuoco esposti ai rischi delle alluvioni”, ha dichiarato Fezza. Durante la presentazione, i tecnici della ditta fornitrice hanno proiettato alcuni filmati girati durante un corso fluviale sul fiume Nera, in provincia di Terni. Inoltre, sono state effettuate delle prove direttamente nelle acque dell’Arno. Questo ha permesso di dimostrare l’utilità e l’efficacia del drone acquatico nelle operazioni di soccorso.

In conclusione, il drone acquatico presentato a Pisa rappresenta un importante passo avanti per i soccorsi in ambiente acquatico. Grazie a questo strumento innovativo, i vigili del fuoco potranno affrontare in modo più sicuro e efficiente le situazioni di emergenza in mare, fiumi e laghi. La sua utilità è stata dimostrata durante le prove effettuate sul fiume Nera e nell’Arno. Si auspica che questa tecnologia possa contribuire a garantire la sicurezza degli operatori e a salvare vite umane in caso di alluvioni e altre situazioni di pericolo.