Infiltrazione carceraria: droga e telefoni introdotti con droni a Sulmona

Infiltrazione carceraria: droga e telefoni introdotti con droni a Sulmona - avvisatore.it

Droga e telefoni lanciati da un drone sul carcere di Sulmona: sequestro da parte della polizia penitenziaria

La polizia penitenziaria del carcere di Sulmona ha effettuato un importante sequestro dopo aver scoperto un pacco contenente droga e telefoni lanciato da un drone sul campo sportivo della struttura. Il pacco è stato prontamente recuperato dagli agenti, che hanno provveduto al sequestro dei circa 200 grammi di hashish, dei sei telefoni e delle diverse schede trovate all’interno.

Un fenomeno in crescita: il traffico di droga e telefoni all’interno delle carceri

Questo episodio non fa che confermare un fenomeno in crescita all’interno delle carceri italiane. Lo scorso anno, infatti, erano stati recuperati ben venti telefoni dietro le sbarre, dopo che tre detenuti erano stati colti in flagrante e avevano aggredito cinque agenti, mandandoli in ospedale. L’inchiesta che ne era seguita aveva portato all’arresto di un agente della polizia penitenziaria, accusato di aver introdotto illegalmente tre micro cellulari.

La lotta contro il traffico di droga e telefoni nelle carceri

La scoperta di questo pacco lanciato da un drone sul carcere di Sulmona evidenzia la necessità di intensificare gli sforzi per contrastare il traffico di droga e telefoni all’interno delle carceri italiane. Come sottolineato dalla polizia penitenziaria, “questo episodio dimostra che i detenuti continuano a cercare modi sempre più creativi per introdurre sostanze illecite e dispositivi di comunicazione all’interno delle carceri”. È fondamentale che le autorità competenti adottino misure di sicurezza più efficaci per prevenire tali episodi e garantire la sicurezza sia degli agenti penitenziari che degli altri detenuti.

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