Manifestazione a Roma contro il genocidio in Palestina: migliaia di persone in corteo

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Manifestazione a Roma contro il genocidio in Palestina: migliaia di persone in corteo - Occhioche.it

Introduzione:
Nell’aria di Roma si è levato un grido di protesta contro il genocidio in corso in Palestina, un corteo che ha preso il via con la partecipazione di migliaia di persone che si sono unite per manifestare solidarietà e chiedere giustizia per il popolo palestinese. Il fermento è palpabile mentre i manifestanti si radunano da piazzale Ostiense, pronti a marciare fino a piazza Vittorio, passando per via di San Gregorio.

Solidarietà e protesta: il corteo contro il genocidio

Il grido “Stop al genocidio” risuona forte tra le vie di Roma, mentre il corteo si apre con una presenza imponente di manifestanti decisi a non restare in silenzio di fronte alle atrocità che si verificano in Palestina. Tra le fila dei partecipanti, si contano circa mille persone che portano avanti lo striscione eloquente “No alla vostra guerra”, esprimendo la propria contrarietà alla violenza in atto. Bandiere della Palestina sventolano orgogliose e la kefiah diventa un simbolo di resistenza, indossata con fierezza sulle spalle. Un messaggio chiaro è impresso su uno degli striscioni principali del corteo: “La resistenza non è un crimine. Il genocidio sì”, parole che incarnano la determinazione e la solidarietà dei presenti.

La voce degli studenti e delle istituzioni in prima linea

La manifestazione non è solo un’occasione di solidarietà, ma anche di denuncia e impegno attivo. “Scuole e università contro gli accordi con Israele. Verso un 25 aprile antisionista!” proclama un altro striscione, evidenziando il rifiuto degli accordi che alimentano la macchina bellica e militare. A sottolineare il ruolo cruciale della gioventù nell’opposizione, i collettivi studenteschi si fanno sentire, portando avanti la richiesta di porre fine alle politiche che supportano la guerra e l’oppressione. Il movimento degli studenti palestinesi e l’associazione dei palestinesi in Italia sono tra gli organizzatori della manifestazione, dimostrando la determinazione di unire le voci per mettere in luce le ingiustizie e chiedere un cambiamento concreto.