Manifesti in ricordo di Pinuccio Tatarella vandalizzati a Bari

Manifesti in ricordo di Pinuccio Tatarella vandalizzati a Bari - avvisatore.it

Vandalismo sui manifesti di Pinuccio Tatarella a Bari: un oltraggio vergognoso

I manifesti affissi lungo corso Italia a Bari per commemorare il 25esimo anniversario della morte di Pinuccio Tatarella sono stati oggetto di un vile atto vandalico. Sconosciuti hanno imbrattato i manifesti con vernice nera, rendendo illeggibile la frase che accompagnava l’immagine del politico italiano. Inoltre, hanno coperto gli occhi di Tatarella con delle croci, un gesto di profondo disprezzo.

La reazione del nipote di Pinuccio Tatarella

Fabrizio Tatarella, nipote di Pinuccio e presidente della fondazione a lui dedicata, ha commentato l’atto vandalico definendolo “un oltraggio vergognoso”. Ha preferito non aggiungere ulteriori commenti, ma ha sottolineato la tristezza nel constatare che ancora oggi esistono persone che cercano di offendere coloro che non possono più difendersi. Ha inoltre espresso il suo auspicio che tutte le forze politiche prendano le distanze da questo vile gesto.

Il ricordo di Pinuccio Tatarella

A pochi giorni dal 25esimo anniversario della scomparsa di Pinuccio Tatarella, è stato organizzato un convegno a Roma alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, per ricordare la figura del politico italiano. L’atto vandalico sui manifesti a Bari è avvenuto proprio in concomitanza con questo importante evento. La vernice nera che ha reso illeggibile la frase e le croci che hanno coperto gli occhi di Tatarella sono un affronto alla sua memoria e alla sua eredità politica.

In conclusione, l’atto vandalico sui manifesti di Pinuccio Tatarella a Bari è stato definito un oltraggio vergognoso da parte del nipote del politico. Si auspica che tutte le forze politiche prendano le distanze da questo gesto vile e che si faccia luce sull’accaduto. La memoria di Tatarella e la sua eredità politica meritano rispetto e considerazione, e gesti come questi non possono essere tollerati.