“Netanyahu accelera l’attacco a Rafah: Israele intensifica le azioni militari nella città palestinese”

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"Netanyahu accelera l'attacco a Rafah: Israele intensifica le azioni militari nella città palestinese" - avvisatore.it

Israele si prepara a un nuovo attacco nella Striscia di Gaza

Le Forze di difesa israeliane (IDF) si stanno preparando per un nuovo attacco nella Striscia di Gaza, con l’obiettivo di colpire la città di Rafah, nel sud dell’enclave. Questa zona è attualmente abitata da circa 1,2 milioni di persone, tra cui molti palestinesi che hanno lasciato il nord della Striscia. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato l’evacuazione dei civili, un chiaro segnale dei prossimi passi che verranno intrapresi.

Richiamo dei riservisti e inversione di rotta

Inoltre, il primo ministro ha chiesto al capo di Stato Maggiore Herzi Halevi di richiamare nuovamente i riservisti per partecipare all’operazione terrestre a Rafah. Questa decisione rappresenta un’inversione di rotta rispetto ai provvedimenti adottati a gennaio, quando alcuni reparti erano stati ritirati dalla Striscia di Gaza per la rotazione prevista o per attività di addestramento già programmate.

Secondo quanto riportato da Channel 13, un “alto funzionario israeliano” ha affermato che l’esercito è pronto ad affrontare qualsiasi compito e che l’operazione a Rafah è sempre più vicina. Tuttavia, è necessario coordinarsi con l’Egitto prima di iniziare l’attacco.

Reazioni internazionali e scoperta di un centro di intelligence di Hamas

A livello internazionale, l’Arabia Saudita ha annunciato “gravissime ripercussioni in caso di offensiva” contro Gaza e ha chiesto un immediato cessate il fuoco. Nel frattempo, le IDF hanno riferito di aver scoperto un centro di intelligence di Hamas sotto il quartier generale dell’UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi) nel quartiere Rimal di Gaza City. Questo centro era stato precedentemente utilizzato da un battaglione locale di Hamas, che è stato smantellato dall’IDF.

Il direttore dell’UNRWA, Philippe Lazzarini, ha dichiarato che l’agenzia non era a conoscenza della presenza di un tunnel sotto il suo quartier generale a Gaza City e che il personale aveva lasciato l’edificio il 12 ottobre a seguito degli ordini di evacuazione israeliani. L’UNRWA non ha utilizzato il complesso da allora e non è a conoscenza di alcuna attività che possa essere avvenuta lì. Lazzarini ha anche affermato che l’agenzia non può confermare o commentare le segnalazioni dell’esercito israeliano che ha schierato truppe all’interno del quartier generale dell’UNRWA.

In conclusione, Israele si sta preparando per un nuovo attacco nella Striscia di Gaza, con l’obiettivo di colpire la città di Rafah. Il richiamo dei riservisti e la scoperta del centro di intelligence di Hamas hanno contribuito ad intensificare la situazione. Le reazioni internazionali, in particolare quella dell’Arabia Saudita, hanno evidenziato la preoccupazione per l’escalation del conflitto. La situazione rimane tesa e l’evolversi degli eventi dipenderà dal coordinamento tra Israele e l’Egitto e dalle decisioni che verranno prese nei prossimi giorni.