Parlamento affronta la manovra natalizia: elenco governi in ritardo

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Parlamento affronta la manovra natalizia: elenco governi in ritardo - avvisatore.it

Il Parlamento celebra il Natale con la manovra di bilancio

Il Parlamento italiano continuerà la tradizione di festeggiare il Natale con la discussione della manovra di bilancio. Nonostante il disegno di legge per il bilancio 2024 sia arrivato al Senato, dove ha iniziato il suo percorso parlamentare, il via libera definitivo arriverà solo poco prima delle festività natalizie. L’Aula del Senato aspetta il testo per il 18 dicembre, dopo aver inizialmente indicato l’11 e poi il 12 dicembre come date previste.

Se tutto procederà come previsto, la Camera dei Deputati potrà approvare il testo senza modifiche tra il 27 e il 31 dicembre, evitando così di entrare nel pericoloso terreno dell’esercizio provvisorio. Questo significa che anche quest’anno la sessione di bilancio si concluderà con un approccio monocamerale, come è successo sistematicamente dalla scorsa legislatura. Durante questa legislatura, nessun governo è riuscito a rispettare la scadenza del 20 ottobre per la presentazione del disegno di legge alle Camere.

Il termine del 20 ottobre non è mai stato rispettato

Il termine per la presentazione della manovra al Parlamento da parte del governo è stato fissato al 20 ottobre dalla legge di contabilità. Tuttavia, dalla scorsa legislatura, questa scadenza non è mai stata rispettata. Il disegno di legge di bilancio per il 2019 è stato presentato alla Camera dal governo “Conte 1” il 31 ottobre 2018, con un ritardo di 11 giorni. La manovra per il 2020 è stata invece trasmessa al Senato il 2 novembre 2019, con un ritardo di 13 giorni. L’anno successivo, il governo “Conte 2” ha inviato il disegno di legge alla Camera il 18 novembre 2020, con un ritardo di 29 giorni. Infine, il governo Draghi ha presentato la manovra per il 2022 al Senato l’11 novembre, con un ritardo di 22 giorni.

Anche l’attuale governo è fuori tempo massimo

Anche l’inizio dell’attuale legislatura ha seguito lo stesso andamento. Il governo Meloni, formato dopo le elezioni di settembre 2022, ha ottenuto la fiducia del Parlamento il 4 novembre, quindi non avrebbe potuto rispettare la scadenza per la presentazione del testo al Parlamento. Il disegno di legge di bilancio per il 2023 è stato inviato alla Camera il 29 novembre 2022. Anche quest’anno, il governo di centrodestra è inserito nella lista dei ritardatari, con il disegno di legge per il 2024 comunicato al Senato il 30 ottobre, 10 giorni dopo la scadenza prevista. La prima seduta in commissione Bilancio al Senato è stata fissata per il 14 novembre.

Sessioni di bilancio con un approccio monocamerale

Le ultime tre leggi di bilancio della scorsa legislatura e la prima di quella attuale sono state caratterizzate da un approccio monocamerale. Anche la seconda manovra dell’attuale legislatura seguirà lo stesso percorso. Nel 2019, la legge di bilancio per il 2020 è stata approvata dal Senato il 16 dicembre, 44 giorni dopo l’inizio dell’esame in prima lettura. La Camera dei Deputati l’ha poi approvata definitivamente il 24 dicembre senza apportare modifiche. Il disegno di legge di bilancio per il 2021 è stato presentato alla Camera il 18 novembre 2020. Il 23 dicembre è stato approvato in Aula con la fiducia. Dopo l’approvazione del testo, è passato al Senato per ottenere l’approvazione finale il 30 dicembre, senza ulteriori modifiche. Infine, l’ultima manovra della diciottesima legislatura, per il 2022, è stata presentata al Senato dall’esecutivo Draghi l’11 novembre 2021. Il disegno di legge è arrivato alla Camera solo il 27 dicembre e ha ottenuto l’approvazione finale il 30 dicembre, senza ulteriori modifiche.