Santoro critica Ghali per l’uso del termine “genocidio” a Sanremo 2024

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Santoro critica Ghali per l'uso del termine "genocidio" a Sanremo 2024 - avvisatore.it

Michele Santoro critica Amadeus per la sua posizione sulle foibe

Il giornalista e fondatore della lista ‘Pace, Terra e Dignità’, Michele Santoro, ha espresso le sue critiche nei confronti di Amadeus per la sua posizione discutibile sulle foibe. Durante la trasmissione Otto e Mezzo su La7, Santoro ha sottolineato che Amadeus ha fatto delle affermazioni che sono fuori dalla storia e che non tengono conto di tutti gli eventi legati alle foibe.

Santoro ha sottolineato che, sebbene Amadeus abbia il diritto di esprimere la sua opinione, è importante ricordare e spiegare tutti gli eventi storici in modo accurato. Ha inoltre evidenziato una disparità di trattamento nei confronti di Ghali, sottolineando che quando Ghali fa delle affermazioni contro l’informazione uniforme, l’Ad Rai non si affretta a rispondere con un comunicato affidandolo a una conduttrice. Santoro ha suggerito che sarebbe stato più opportuno far leggere il comunicato ad un annunciatore, in modo da evitare che la risposta sembri parziale.

Santoro critica l’uso del termine ‘genocidio’ in riferimento alla situazione in Palestina

Durante la trasmissione, Santoro ha anche espresso le sue opinioni sulla situazione in Palestina. Ha sottolineato che, sebbene comprenda il desiderio di fermare la violenza e la strage degli innocenti, non avrebbe utilizzato il termine ‘genocidio’ per descrivere la situazione attuale. Tuttavia, ha ammesso che, se si fa riferimento ai trattati internazionali che regolano il genocidio, potrebbe essere possibile definire l’azione in corso come genocidiaria.

Santoro ha sottolineato la necessità di utilizzare un linguaggio accurato e responsabile quando si parla di situazioni così complesse e delicate come quella in Palestina. Ha evidenziato l’importanza di basare le affermazioni su fatti concreti e di evitare di utilizzare termini che potrebbero essere fuorvianti o che potrebbero alimentare ulteriori tensioni.

La critica di Santoro all’approccio di Amadeus e Ghali

Infine, Santoro ha espresso la sua critica all’approccio di Amadeus e Ghali nei confronti dell’informazione. Ha sottolineato che entrambi hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma che è importante farlo in modo responsabile e accurato. Ha evidenziato la necessità di evitare di omettere o distorcere i fatti e di fornire un contesto completo per le affermazioni fatte.

Santoro ha suggerito che Amadeus avrebbe dovuto fare riferimento a tutti gli eventi legati alle foibe, anziché limitarsi a una visione parziale della storia. Ha anche sottolineato che Ghali dovrebbe evitare di graffiare l’informazione uniforme e che l’Ad Rai dovrebbe evitare di rispondere in modo precipitoso con comunicati affidati a una conduttrice. Santoro ha concluso affermando che sarebbe stato più opportuno far leggere il comunicato da un annunciatore, in modo da garantire una risposta equilibrata e imparziale.

In conclusione, Santoro ha espresso le sue critiche nei confronti di Amadeus per la sua posizione sulle foibe e ha sottolineato la necessità di utilizzare un linguaggio accurato e responsabile quando si parla di situazioni complesse come quella in Palestina. Ha inoltre criticato l’approccio di Amadeus e Ghali nei confronti dell’informazione, sottolineando l’importanza di fornire un contesto completo e di evitare di distorcere i fatti.

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