Tragedia lungo la Haut Route: un ricordo doloroso

Tragedia Lungo La Haut Route

Tragedia lungo la Haut Route: un ricordo doloroso - Occhioche.it

Nella scorsa tragedia che si è verificata lungo la Haut Route, non possiamo fare a meno di pensare a quella del 2018 che ha segnato profondamente la comunità degli scialpinisti. Il 29 aprile di sei anni fa, sette scialpinisti persero la vita, tra di loro Elisabetta Paolucci , Marcello Alberti e sua moglie Gabriella Bernardi , originari di Bolzano, in una terribile tempesta di neve nella zona della Pigna d’Arolla.

La tempesta improvvisa sorprende il gruppo

I dieci scialpinisti del gruppo si erano smarriti a causa di una violenta tempesta di neve. Purtroppo, si fermarono appena a 550 metri dal rifugio Cabanes des Vignettes, il quale avrebbe potuto offrire loro salvezza. “Un evento quasi identico, proprio nello stesso luogo. Una tragedia”, racconta Luciano Cattori, uno dei tre fortunati sopravvissuti, in un’intervista al giornale svizzero “20 Minuten”. Il gruppo di Cattori invece era partito con un bel tempo, ma furono sorpresi da un repentino cambiamento atmosferico.

Decisioni fatali e le emozioni di un sopravvissuto

Questa volta, sottolinea Cattori, la tempesta era stata annunciata. “È stata senza dubbio una scelta sbagliata partire con la neve che cadeva”, ammette amaramente. Cattori ricorda che scavare una buca per ripararsi era impossibile a causa della neve ghiacciata. Nel 2020, l’appassionato di montagna ha ripercorso il tragitto insieme a suo figlio. “Fermarmi in quel punto, sopra il rifugio, mi ha fatto provare un turbinio di emozioni”, confida.

Un anniversario ricordato dalla televisione svizzera

Lo scorso anno, la televisione svizzera SRF ha commemorato il tragico evento con un docu-drama in lingua tedesca dal titolo “Todesfalle Haute Route”, realizzato in collaborazione con Servus TV e Arte Geie. La memoria di quei momenti drammatici continua a persistere, come un monito per coloro che affrontano le montagne con rispetto e consapevolezza.