“Guardia di Finanza e Ismea rinnovano l’intesa per il controllo del settore agroalimentare”

"Guardia di Finanza e Ismea rinnovano l'intesa per il controllo del settore agroalimentare" - avvisatore.it

Rinnovato il Protocollo d’Intesa tra la Guardia di Finanza e Ismea per la tutela della proprietà intellettuale

È stato rinnovato oggi, a Roma, il Protocollo d’Intesa che disciplina i rapporti di collaborazione tra la Guardia di Finanza e Ismea. A sottoscriverne i contenuti, il Generale Leandro Cuzzocrea, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale del Corpo, e il Commissario straordinario Livio Proietti di Ismea. Questo accordo consolida una sinergia già esistente tra le due istituzioni e mira a rafforzare ulteriormente la loro collaborazione.

Con il rinnovo dell’intesa, si punta a potenziare il partenariato tra la Guardia di Finanza e Ismea, che si estende ora anche alla tutela della proprietà intellettuale. L’obiettivo è individuare casi di contraffazione o violazione dei diritti d’autore, know-how produttivi, marchi e brevetti. La collaborazione si basa su uno schema consolidato, che prevede scambi informativi costanti tra la Guardia di Finanza e Ismea. Questi scambi permetteranno alla Componente Speciale della Guardia di Finanza di approfondire dati, notizie e altre informazioni qualificate, sviluppare progetti operativi e attivare i Reparti territoriali del Corpo per le indagini sul campo.

L’accordo siglato oggi prevede anche iniziative volte alla crescita professionale del personale di entrambe le istituzioni. Saranno organizzati momenti di confronto per lo scambio di best practice e specifici corsi di formazione e aggiornamento. Questa forma più strutturata di collaborazione avrà un impatto positivo sull’efficacia delle azioni a tutela dei comparti agricolo e agroalimentare nazionali, che ricevono finanziamenti anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

Una collaborazione per la tutela dei comparti agricolo e agroalimentare

La collaborazione tra la Guardia di Finanza e Ismea si concentra sulla tutela dei comparti agricolo e agroalimentare. Grazie al rinnovo del Protocollo d’Intesa, questa collaborazione si estende ora anche alla tutela della proprietà intellettuale. L’obiettivo è individuare e contrastare casi di contraffazione e violazione dei diritti d’autore, know-how produttivi, marchi e brevetti.

La sinergia tra la Guardia di Finanza e Ismea si basa su uno schema consolidato, che prevede scambi informativi costanti. Questi scambi permettono alla Componente Speciale della Guardia di Finanza di approfondire dati, notizie e altre informazioni qualificate, sviluppare progetti operativi e attivare i Reparti territoriali del Corpo per le indagini sul campo.

Inoltre, l’accordo siglato oggi prevede anche iniziative per la crescita professionale del personale di entrambe le istituzioni. Saranno organizzati momenti di confronto per lo scambio di best practice e specifici corsi di formazione e aggiornamento. Questo contribuirà a migliorare l’efficacia delle azioni a tutela dei comparti agricolo e agroalimentare nazionali, che ricevono finanziamenti anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

Un partenariato che si rafforza per la tutela della proprietà intellettuale

La Guardia di Finanza e Ismea hanno rinnovato il loro Protocollo d’Intesa per rafforzare la collaborazione nella tutela della proprietà intellettuale. Questo partenariato, che ha origini nel settore agricolo e agroalimentare, si estende ora anche alla tutela dei diritti d’autore, dei marchi e dei brevetti.

La sinergia tra le due istituzioni si basa su scambi informativi costanti, che consentono alla Guardia di Finanza di approfondire dati e informazioni qualificate. Questa collaborazione permette di individuare casi di contraffazione e violazione dei diritti di proprietà intellettuale, garantendo una maggiore tutela per i produttori e le imprese del settore.

Inoltre, l’accordo siglato oggi prevede anche iniziative per la crescita professionale del personale di entrambe le istituzioni. Saranno organizzati momenti di confronto e corsi di formazione per lo scambio di best practice. Questo contribuirà a migliorare l’efficacia delle azioni a tutela dei comparti agricolo e agroalimentare nazionali, che sono finanziati anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

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