La Richiesta di Sospensione del PM Torino in un Caso di Depistaggio

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La Richiesta di Sospensione del PM Torino in un Caso di Depistaggio - Occhioche.it

La Mossa della Procura Generale di Cassazione

La procura generale di Cassazione ha avanzato al Csm la richiesta di sospensione dalle funzioni del pm di Torino, Enzo Bucarelli. Quest’ultimo è attualmente sotto inchiesta dalla procura di Milano per presunto depistaggio e frode processuale nell’ambito di un’indagine relativa a un caso di revenge porn coinvolgente il giocatore Demba Seck. La richiesta di sospensione, come riportato da La Stampa, rappresenta un provvedimento di massima gravità, soprattutto perché si tratta di una fase cautelare in cui non c’è ancora stata alcuna condanna definitiva.

Le Accuse Contro Bucarelli

Il pm Enzo Bucarelli è accusato di aver compiuto il presunto illecito nel corso delle sue mansioni di magistrato inquirente. Le ipotesi formulate dagli inquirenti milanesi sostengono che Bucarelli avrebbe avvisato il giocatore Seck in anticipo sulle perquisizioni e che successivamente avrebbe ordinato la cancellazione dei filmati compromettenti presenti sul cellulare dell’indagato. Oltre agli aspetti penali, si contesta a Bucarelli di aver indotto la parte offesa a accettare un accordo transattivo del valore di 13.500 euro in maniera ingannevole.

La Difesa di Bucarelli

Il legale di Bucarelli, l’avvocato Michele Galasso, difende strenuamente il suo assistito, sottolineando i dettagli della procedura adottata dal pm prima della cancellazione dei video. Galasso fa notare che Bucarelli si era assicurato di documentare la prova di questi video intimi tramite un verbale fidefacente, trasformando così l’ipotesi di reato tentato in un’accusa di reato consumato. La discussione si estende anche sul valore probatorio della copia forense rispetto al verbale fidefacente firmato da un magistrato e due militari, aprendo a ulteriori riflessioni sul caso.

L’Inizio delle Indagini e le Azioni Discipline

L’inchiesta disciplinare nei confronti di Enzo Bucarelli è partita da una segnalazione inviata quest’estate dall’ex procuratore generale di Torino, Francesco Saluzzo. Le autorità romane hanno atteso la conclusione delle indagini contro Bucarelli da parte della procura di Milano prima di procedere con l’istanza di sospensione. L’intera vicenda si preannuncia quindi come un complesso intreccio di aspetti giuridici e disciplinari di rilevanza nazionale.