Processo per presunta violenza sessuale di gruppo a Porto Cervo: richiesta di nuova proiezione del video in aula

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Processo per presunta violenza sessuale di gruppo a Porto Cervo: richiesta di nuova proiezione del video in aula - Occhioche.it

Ultimo aggiornamento il 13 Giugno 2024 by Francesca Monti

Contesto
La difesa dei quattro imputati nel processo per presunta violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa italo-norvegese, avvenuta nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2019 a Porto Cervo, ha chiesto la nuova proiezione in aula del video della presunta violenza, dopo la relazione della consulente di parte civile Marina Loi.

‘assenza degli imputati in aula e le prossime incombenze del tribunale
Nessuno dei quattro imputati per il presunto stupro di gruppo è presente oggi a Tempio Pausania, dove è ripreso il processo a porte chiuse. ragazzi sono comunque in Gallura e solo domani decideranno insieme ai loro avvocati se presentarsi in aula per rilasciare spontanee dichiarazioni, in base all’andamento dell’udienza di oggi.

La prima incombenza del tribunale è quella di incaricare un esperto per la traduzione e la trascrizione di una lunga conversazione via chat in lingua inglese intercorsa tra la studentessa e una sua amica norvegese nel 2018, un anno prima dei fatti contestati ai quattro, nella quale la giovane si sarebbe confidata e avrebbe ammesso di avere un “problema”: “mi piace conoscere i ragazzi in discoteca”, senza però poi essere interessata ad avere con loro dei rapporti.

Saranno poi ascoltati due periti di parte civile, il medico legale Marco Salvi e un consulente psichiatra. Il primo è chiamato a indicare in quali condizioni fisiche avrebbe dovuto trovarsi la presunta vittima in quella notte di luglio di cinque anni fa, durante la quale lei sostiene di aver assunto un ingente quantitativo di alcol.

Il processo per presunta violenza sessuale di gruppo a Porto Cervo prosegue quindi con la richiesta della difesa di una nuova proiezione del video della presunta violenza e la traduzione e trascrizione di una conversazione via chat tra la presunta vittima e una sua amica, che potrebbero fornire nuovi elementi per la ricostruzione dei fatti.