Professore del Politecnico di Torino si incatena in segno di solidarietà con gli studenti pro Palestina

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Professore del Politecnico di Torino si incatena in segno di solidarietà con gli studenti pro Palestina - Occhioche.it

Ultimo aggiornamento il 13 Giugno 2024 by Luisa Pizzardi

Contesto:
Un docente del Politecnico di Torino ha deciso di unirsi alla protesta degli studenti pro Palestina, incatenandosi insieme a loro davanti all’ateneo di corso Duca degli Abruzzi. Il professore ordinario Massimo Zucchetti ha compiuto questo gesto di solidarietà per sostenere la causa degli studenti e per richiamare l’attenzione sulle questioni che stanno a cuore ai giovani.

Il professore e gli studenti: un’azione di protesta pacifica
Massimo Zucchetti, docente di Fisica al Politecnico di Torino, nonché candidato al Premio Nobel per la Fisica nel 2015, ha scelto di unirsi agli studenti pro Palestina che da questa mattina stanno protestando davanti all’ateneo. Il professore ha deciso di incatenarsi insieme a loro ai cancelli dell’università, in un’azione di protesta pacifica ma decisa.

“Sono anch’io un facinoroso dei centri sociali? Un esterno, un estraneo?” ha urlato Zucchetti, rivolgendosi a chi lo accusava di essere un elemento estraneo alla protesta. “Vergognatevi, se non era per gli studenti il Politecnico faceva una figuraccia. Questa dovrebbe essere un’università, non è un esamificio, non è un carrierificio” ha continuato il professore, sottolineando l’importanza di prendere posizione e di esprimere la propria opinione, soprattutto da parte di chi ricopre un ruolo accademico.

Un’azione di protesta non violenta, ma decisa
Il professore ha spiegato che la sua decisione di incatenarsi ai cancelli non era un’azione violenta, ma piuttosto un gesto deciso per sostenere la causa degli studenti. “Per solidarietà con gli studenti mi sono incatenato anch’io ai cancelli. Non è un’azione violenta e un’azione non violenta, come quelle che faceva Gandhi, ma decisa, perché noi non diamo fastidio a nessuno, se non con le nostre parole” ha detto Zucchetti.

‘appello del professore ai colleghi
Zucchetti ha anche lanciato un appello ai suoi colleghi docenti, invitandoli a esprimere la propria opinione e a prendere posizione. “Bisogna che il Politecnico diventi un’università decente, ovvero che molti altri come me esprimano la propria opinione” ha detto il professore, sottolineando l’importanza di un dibattito aperto e di un confronto costruttivo all’interno dell’università.

Il sostegno agli studenti e la posizione sul conflitto israelo-palestinese
Il professore si è dichiarato favorevole a una moderata azione di convincimento verso le università israeliane, affinché si uniscano alla protesta e appoggino l’opposizione all’invasione di Gaza. “Sono con gli studenti, sono favorevole a una moderata azione di convincimento verso l’università israeliane affinché si uniscano a noi nell’appoggiare l’opposizione a questa invasione che c’è a Gaza” ha detto Zucchetti.

‘importanza della solidarietà e dell’impegno civile
La protesta degli studenti pro Palestina e la decisione del professore Massimo Zucchetti di unirsi a loro mettono in luce l’importanza della solidarietà e dell’impegno civile, soprattutto in un contesto accademico come quello del Politecnico di Torino. ‘azione di protesta pacifica dei giovani e la scelta del docente di unirsi a loro rappresentano un esempio di come l’università possa essere un luogo di dibattito, di confronto e di impegno civile, oltre che un centro di formazione e di ricerca.

La questione israelo-palestinese e il ruolo delle università
La protesta degli studenti pro Palestina e l’appello del professore Zucchetti alle università israeliane mettono inoltre in evidenza il ruolo che le istituzioni accademiche possono svolgere nella risoluzione dei conflitti internazionali. La questione israelo-palestinese è infatti un tema complesso e delicato, che richiede un impegno costante e un confronto aperto tra le parti coinvolte. Le università possono svolgere un ruolo importante in questo senso, promuovendo il dialogo, la comprensione reciproca e la ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti.

La protesta degli studenti e il ruolo dell’università nel promuovere i valori democratici
La protesta degli studenti pro Palestina e la decisione del professore Massimo Zucchetti di unirsi a loro rappresentano un esempio di come l’università possa essere un luogo di promozione dei valori democratici, come la libertà di espressione, la solidarietà e l’impegno civile. In un contesto sociale e politico sempre più complesso, l’università può svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere questi valori e nel formare i giovani a diventare cittadini attivi e responsabili.

‘impegno del Politecnico di Torino per la pace e la giustizia sociale
La decisione del professore Massimo Zucchetti di unirsi agli studenti pro Palestina e di incatenarsi insieme a loro ai cancelli del Politecnico di Torino rappresenta un esempio concreto dell’impegno dell’ateneo per la pace e la giustizia sociale. ‘università, infatti, non può limitarsi a essere un centro di formazione e di ricerca, ma deve essere un luogo di promozione dei valori democratici e di impegno civile. La protesta degli studenti pro Palestina e l’azione del professore Zucchetti dimostrano come il Politecnico di Torino sia un’istituzione attenta ai problemi sociali e politici del nostro tempo e pronta a schierarsi a favore della giustizia e della pace.