Ultimo aggiornamento il 5 Maggio 2026 by Emiliano Belmonte
Non una rievocazione storica né una manifestazione tradizionale, ma un gesto concreto e contemporaneo di fede. Nelle giornate del 2 e 3 maggio, oltre 150 tra cavalieri e dame dell’associazione Templari Oggi APS hanno attraversato il cuore della Capitale in un ritiro spirituale itinerante che ha lasciato il segno.
Il percorso ha preso il via dal Colosseo, proseguendo lungo le vie più frequentate del centro fino a raggiungere il Quirinale. Nessun rumore, nessuno slogan: solo il passo ordinato dei partecipanti, avvolti nei tradizionali mantelli bianchi con la croce rossa, simbolo di una fede vissuta pubblicamente ma con discrezione.
Il silenzio come linguaggio spirituale
La scelta del silenzio ha rappresentato l’elemento più potente dell’iniziativa. In una città abituata al caos e al continuo flusso turistico, il passaggio dei Templari ha creato un momento di sospensione, attirando sguardi curiosi ma anche rispettosi. Il corteo ha toccato luoghi simbolici come piazza Navona, il Pantheon e via Nazionale, offrendo un contrasto evidente tra la frenesia quotidiana e una dimensione più raccolta e contemplativa.
Secondo gli organizzatori, l’intento era quello di proporre una testimonianza visibile ma non invasiva, capace di parlare direttamente alla coscienza delle persone senza bisogno di parole. Un modo per riportare l’attenzione su valori come disciplina, spiritualità e servizio.
La conclusione al Quirinale e il messaggio della Chiesa
Il momento conclusivo si è svolto presso la Basilica di San Vitale al Quirinale, dove è stata celebrata la Santa Messa presieduta da Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, insieme al parroco don Elio Lops.
Nel corso dell’omelia, Monsignor Fisichella ha evidenziato come una presenza cristiana autentica possa ancora oggi interrogare la società contemporanea. Il silenzio, ha sottolineato, non è assenza ma forma piena di comunicazione, capace di trasmettere un messaggio profondo in un tempo segnato da eccesso di parole e superficialità.
Un impegno che va oltre l’evento
L’attività dei Templari Oggi APS non si esaurisce in eventi pubblici. L’associazione è attiva in tutta Italia nella custodia delle chiese, garantendo apertura e vigilanza di luoghi spesso a rischio chiusura, e nel recupero di edifici religiosi abbandonati, restituendoli alla comunità ecclesiale.
Parallelamente, porta avanti iniziative sociali in collaborazione con le istituzioni, offrendo percorsi di reinserimento a persone coinvolte in programmi di “messa alla prova”. A questo si affianca un’attività di formazione spirituale e sensibilizzazione contro fenomeni legati all’occultismo, attraverso momenti di preghiera e incontri dedicati.
La voce del Magister: “Non è una sfilata”
«Il nostro non è un corteo, ma un cammino di servizio», ha dichiarato il magister Mauro Giorgio Ferretti. «Attraversare Roma in silenzio significa offrire un segno concreto, senza spettacolarizzazione. La reazione delle persone dimostra che esiste ancora un bisogno reale di spiritualità e di riferimenti solidi».
Per due giorni, la Capitale ha mostrato un volto diverso, lontano dal rumore e più vicino alla riflessione. Un’immagine che, per molti, ha rappresentato un richiamo potente alla dimensione più profonda della città eterna.