Strage Altavilla: amica di Antonella chiede consiglio sulla coppia

Strage Altavilla Amica Di Ant

Strage Altavilla: amica di Antonella chiede consiglio sulla coppia - avvisatore.it

La Preoccupazione di Antonella Salomone

Antonella Salomone era preoccupata per l’arrivo imminente di Massimo Carandente e Sabrina Fina, coinvolti nell’orribile strage familiare di Altavilla Milicia insieme al marito di quest’ultima, Giovanni Barreca, e alla loro figlia di 17 anni. La sua migliore amica, Piera, ha rivelato durante un’intervista al programma ‘La Vita in Diretta’ di Rai1 che Antonella era in ansia all’idea di rivedere la coppia per la seconda volta. Piera ha condiviso: “Antonella mi aveva chiesto di esserci, nel caso potevo anche dormire lì da loro perché il mio compagno era partito e sarebbe rientrato il 6 febbraio, quindi io sarei stata sola qui ad Altavilla. Ma all’ultimo momento ho avuto un compleanno”.

Le Preoccupazioni di Antonella Salomone

Piera ha rivelato ulteriori dettagli sullo stato d’animo di Antonella Salomone riguardo alla presenza di Massimo Carandente e Sabrina Fina nella sua casa. Antonella si sentiva insicura e chiedeva consigli a Piera riguardo alla coppia, sospettando che potessero influenzare negativamente il rapporto con il marito e i figli. In particolare, vi erano tensioni con la figlia maggiore, che non andava d’accordo con i nonni materni di Antonella. Piera ha dichiarato: “Antonella non me ne parlava assolutamente, ma mi parlava delle problematiche che c’erano in famiglia, di quelle economiche, del marito che non era tanto espansivo e che non faceva una vita sociale, quella che invece avrebbe voluto fare lei”.

La Ricerca di una Nuova Casa da Parte di Antonella Salomone

Negli ultimi mesi, Antonella Salomone aveva intrapreso la ricerca di una nuova abitazione per sé e i suoi figli tramite un’agenzia immobiliare. L’agente immobiliare contattato ha rivelato durante un’intervista a ‘La Vita in Diretta’ che Antonella stava cercando una soluzione abitativa più sicura, poiché lei e il marito non possedevano la patente e i figli si spostavano a piedi o in bicicletta. Tuttavia, la ricerca di una nuova casa si era arenata a causa delle insufficienti garanzie reddituali fornite da Antonella e il marito. L’agente immobiliare ha spiegato: “Senza buste paga, per me è difficile poter proporre dei clienti”.