Torre del Greco, la tragedia di una madre e un figlio: soffocato il bambino di due anni e mezzo

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Torre del Greco, la tragedia di una madre e un figlio: soffocato il bambino di due anni e mezzo - Occhioche.it

La donna, Adalgisa Gamba, è stata giudicata incapace di intendere e volere. Il marito: ‘È un mostro, ci ha ingannati tutti’

Contesto:

Il 2 gennaio 2022, a Torre del Greco, in provincia di Napoli, si è consumata una tragedia familiare che ha lasciato tutti sconvolti. Adalgisa Gamba, una donna di 38 anni, ha soffocato il suo bambino di due anni e mezzo. Oggi, nell’aula 115 del nuovo palazzo di Giustizia di Napoli, davanti ai giudici della terza Corte di assise, i tre superperiti nominati dal Tribunale hanno illustrato le conclusioni della loro relazione che indicano l’imputata “incapace di intendere e volere”.

La dinamica dell’omicidio:

La tragedia si è consumata nella mattinata del 2 gennaio, all’interno dell’abitazione della famiglia a Torre del Greco. Adalgisa Gamba, dopo aver soffocato il figlio, ha chiamato il marito, che si trovava al lavoro, per confessargli il gesto. ‘uomo, disperato, si è precipitato a casa, dove ha trovato il corpo senza vita del bambino e la moglie in stato di shock.

soccorsi sono stati immediati, ma per il bambino non c’era più nulla da fare. La donna, invece, è stata trasportata in ospedale, dove è stata sottoposta a tutti gli accertamenti del caso. Sin da subito, però, è stato chiaro che la sua non era una situazione di normalità.

La psicosi di Adalgisa Gamba:

Secondo quanto emerso dall’inchiesta e dalle perizie psichiatriche, Adalgisa Gamba soffriva di una grave forma di psicosi, che l’ha resa incapace di intendere e volere. La malattia, secondo i periti, è iniziata in occasione della sua seconda gravidanza. La donna, infatti, era convinta di stare sfidando il destino e temeva che il figlio potesse essere affetto da autismo.

La nascita del secondogenito, per Adalgisa Gamba, aveva significato sfidare la sorte: riteneva che le fosse già andata bene la prima volta, con la nascita della bimba, che adesso vive con il padre e la nonna materna. Inoltre, il 3 gennaio, cioè il giorno dopo l’omicidio del bimbo, era in programma la visita con il pediatra che, secondo la donna, avrebbe sancito definitivamente la malattia del secondogenito .

La rabbia del marito:

Il marito di Adalgisa Gamba, che nel corso del processo ha chiesto di costituirsi parte civile, non ha usato mezzi termini per descrivere la moglie. “È un mostro, ci ha ingannati tutti – ha detto – Non ha avuto il coraggio di abortire, e l’ha ucciso dopo… è un diavolo, che ha ingannato me, mio figlio, e anche i periti”.

‘uomo, che ha dovuto affrontare il dolore per la perdita del figlio e l’incredulità per il gesto della moglie, ha chiesto giustizia per il suo bambino. “La vogliono far passare per santa – ha detto – ma è un mostro. Non può essere che una persona malata di mente possa fare del male a un bambino innocente e poi essere scagionata”.

Il processo, ancora in corso, dovrà fare chiarezza sulla vicenda e stabilire le eventuali responsabilità. Nel frattempo, la comunità di Torre del Greco si stringe attorno al dolore di questa famiglia e si interroga su come sia stato possibile che una tragedia del genere potesse.

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