Università Telematiche in Italia: Una Nuova Frontiera dell’Istruzione

Universita Telematiche In Ital

Università Telematiche in Italia: Una Nuova Frontiera dell'Istruzione - Occhioche.it

Il successo delle Università Telematiche in Italia

Negli ultimi anni, in Italia il 13% dei laureati proviene da università telematiche, istituti che hanno ottenuto un notevole consenso soprattutto tra coloro che desiderano conseguire un titolo universitario pur svolgendo un’attività lavorativa. A promuovere tale concetto ci sono due autorevoli docenti: Marco Bassani, professore di storia delle dottrine politiche dell’Università telematica Pegaso, e Carlo Lottieri, professore associato di filosofia del diritto presso il Dipartimento di Scienze giuridiche di Verona. I due studiosi hanno dato vita al convegno “Università tradizionali e telematiche: Perché una guerra non ha senso”, attualmente in corso alla Camera.

L’aumento delle iscrizioni durante la pandemia

Durante il convegno, è emerso che durante il periodo della pandemia da Covid-19 si è registrato un incremento del 410% delle immatricolazioni alle università telematiche, dato che non può essere ignorato. Questo dato suscita riflessioni profonde, poiché l’Italia si trova in una posizione sfavorevole a livello europeo per quanto riguarda il numero di laureati, preceduta solamente dalla Romania. Le università telematiche hanno il merito di allargare le opportunità sia per i giovani sotto i 25 anni, sia per gli studenti che lavorano parallelamente agli studi. In un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti, emerge l’esigenza di una liberalizzazione che consenta ad ogni individuo di esprimere al meglio le proprie potenzialità. I due docenti hanno sottolineato l’aspetto paradossale del conflitto tra le università telematiche e quelle tradizionali, specialmente considerando che, a causa dell’emergenza sanitaria, le università tradizionali si sono trovate costrette ad adottare strumenti tecnologici per l’insegnamento a distanza per almeno due anni accademici. Questa situazione ha permesso loro di confrontare le diverse metodologie e di apprezzarne sia i limiti che le potenzialità.