Drive-Away Dolls: Il nuovo film di Ethan Coen

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Drive-Away Dolls: Il nuovo film di Ethan Coen - Occhioche.it

Ethan Coen torna dietro la macchina da presa senza il fratello Joel, dirigendo e scrivendo insieme alla moglie Tricia Cooke il suo nuovo film Drive-Away Dolls, un road movie che uscirà il 7 marzo al cinema in versione originale sottotitolata. Il regista si cimenta in un genere diverso dai suoi soliti lavori, promettendo un’esperienza cinematografica originale e coinvolgente.

Ambientazioni e omaggi al cinema indie degli anni Novanta

La trama di Drive-Away Dolls sembra ricca di riferimenti al cinema dei Coen e non solo. Il film promette di omaggiare i film indipendenti degli anni Novanta, con atmosfere pulp illuminate al neon che ricordano le strade di Filadelfia lungo la East Coast americana. L’ambientazione promette di essere suggestiva e ricca di spunti visivi stimolanti, immergendo lo spettatore in un viaggio on the road all’insegna della scoperta e dell’imprevisto.

Una coppia in viaggio tra criminali e politica

Il film segue le vicende di Jamie, interpretata da Margaret Qualley, e Marian, interpretata da Geraldine Viswanathan, due amiche che decidono di intraprendere un viaggio improvvisato a Tallahassee in cerca di un nuovo inizio. Tuttavia, lungo la strada si ritrovano coinvolte in una serie di eventi spiacevoli che coinvolgono criminali e politici, mettendo alla prova la loro amicizia e determinazione. Da qui prende il via una serie di situazioni al limite dell’assurdo che porteranno le protagoniste a confrontarsi con se stesse e con il mondo esterno.

Il lato queer e satirico del film

Uno degli elementi centrali di Drive-Away Dolls è rappresentato dall’aspetto queer, che permea l’intera narrazione e definisce il rapporto tra le due protagoniste. La regia di Ethan Coen e Tricia Cooke si concentra sulla rappresentazione di una sessualità disinvolta e provocatoria, inserita in una società in fermento alla fine degli anni Novanta. I dialoghi tra i personaggi sono pregni di sarcasmo, franchezza e ironia, creando uno spazio narrativo ricco di tensioni e contraddizioni, ma anche di momenti di intimità e complicità.