I bambini di 8-10 anni sono già tecnostressati: è giusto vietare l’uso del cellulare in classe

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I bambini di 8-10 anni sono già tecnostressati: è giusto vietare l'uso del cellulare in classe - avvisatore.it

Esperti concordano sul divieto di cellulari a scuola

Secondo Enzo Di Frenna, fondatore di Netdipendenza Onlus, è fondamentale vietare l’uso del cellulare agli studenti delle elementari e delle medie. L’esperto sottolinea che l’abuso di dispositivi digitali porta a una dipendenza che può causare stress e problemi di concentrazione. Di Frenna suggerisce che i cellulari dovrebbero essere depositati in armadietti a scuola per evitare distrazioni e favorire un ambiente di apprendimento più concentrato. Inoltre, enfatizza l’importanza di insegnare ai giovani a utilizzare in modo intelligente gli strumenti digitali, partendo dall’ambito familiare.

  • Enzo Di Frenna afferma: “Sono d’accordo con la proposta di vietare l’uso del cellulare agli studenti delle elementari e medie. Dalla mia esperienza ultra ventennale sui rischi digitali già a 8-10 i bambini vivono con la testa incollata ad uno schermo, i social iniziano a diventare una droga e nel cervello c’è un accumulo di informazioni. Esplode l’internet addiction disorder che li porta ad essere dipendenti e stressati. Quindi se in classe non usano i cellulari non può che fargli bene, direi di lasciare l’uso del tablet alla sola attività legata alla didattica”.

Rischi della dipendenza da internet fin dall’infanzia

L’uso eccessivo di internet e dei dispositivi digitali può portare a dipendenze che persistono anche in età adulta. Secondo Di Frenna, la videodipendenza è una vera e propria malattia che può causare problemi fisici e psicologici, come mal di testa, insonnia, ansia e depressione. Netdipendenza Onlus si impegna a sensibilizzare sul tema e a promuovere attività all’aria aperta per contrastare la dipendenza da schermi e il tecnostress.

  • Enzo Di Frenna spiega: “La videodipendenza è una malattia e Netdipendenza Onlus vuole aiutare le persone a ‘staccarsi’. E’ come quando si mangia male e arriva l’obesità e malattie come il diabete, la stessa cosa accade con l’informazione, magari di pessima qualità, che fa diventare ‘obeso’ il cervello. Chi è tecnostressato ha mal di testa, soffre di insonnia, ha attacchi di ansia e può arrivare anche la depressione”.

Netdipendenza Onlus: promuovere un equilibrio digitale

Dal 2007, Netdipendenza Onlus si impegna a contrastare la dipendenza da internet e dai dispositivi digitali, proponendo attività all’aria aperta per favorire il benessere psicofisico dei giovani e degli adulti. L’associazione sottolinea l’importanza di un uso consapevole e bilanciato della tecnologia per prevenire problemi di dipendenza e stress legati all’uso eccessivo dei dispositivi digitali.

In conclusione, l’attenzione verso i rischi legati all’abuso di dispositivi digitali è sempre più rilevante, soprattutto in età giovanile. Educare alla corretta gestione della tecnologia fin dalla giovane età e promuovere uno stile di vita equilibrato, che includa anche attività all’aria aperta, può contribuire a prevenire problemi di dipendenza e favorire il benessere psicofisico di bambini, ragazzi e adulti.