Ultimo aggiornamento il 19 Dicembre 2025 by Emiliano Belmonte
Nel periodo natalizio, tra tradizione e consumo, una domanda torna puntuale sulle tavole degli italiani: conviene davvero preparare i dolci di Natale in casa o è meglio acquistarli? È da questo interrogativo che prende le mosse la puntata “Dolci di Natale” della trasmissione Vediamoci Chiaro, in onda su TV2000 il 18 dicembre 2025, che ha visto protagonista anche il panettone artigianale di Claudio Grieco, maestro fornaio di Ostia.

Un’occasione per parlare non solo di eccellenze gastronomiche, ma anche di scelte consapevoli, risparmio, qualità degli ingredienti e capacità di leggere le etichette, distinguendo tra prodotti artigianali e commerciali.
Dolci di Natale fatti in casa: risparmio reale o falso mito?
Preparare i dolci di Natale in casa è una tradizione che molte famiglie cercano di recuperare, spesso con l’idea di risparmiare. Ma è davvero così?
Quando conviene cucinare in casa
I dolci più semplici – come biscotti secchi, crostate, ciambelloni o dolci da credenza – possono effettivamente risultare più economici, soprattutto se realizzati con ingredienti di base e senza lavorazioni complesse. Sono anche quelli più veloci e accessibili, ideali per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare al gusto.
I limiti delle preparazioni complesse
Diverso il discorso per lievitati importanti come panettone e pandoro. Qui entrano in gioco:
- tempi lunghi di lavorazione
- competenze tecniche specifiche
- ingredienti di alta qualità
- gestione del lievito madre
In questi casi, il “fatto in casa” non sempre conviene, né dal punto di vista economico né da quello qualitativo.
Artigianale o commerciale? Imparare a leggere l’etichetta
Uno dei temi centrali affrontati a Vediamoci Chiaro è la distinzione tra dolci artigianali e prodotti industriali.
Come scegliere un buon prodotto commerciale
Non tutti i panettoni commerciali sono da scartare. Esistono prodotti validi, a patto di:
- leggere attentamente l’etichetta
- evitare aromi artificiali e grassi scadenti
- privilegiare burro, uova fresche, lievito naturale
- controllare l’ordine degli ingredienti
Una scelta informata permette di contenere i costi senza rinunciare alla qualità, soprattutto quando l’artigianale non è accessibile.
Il panettone di Claudio Grieco: 40 ore di lavoro e 30 anni di esperienza
Nel panorama delle eccellenze romane, il panettone di Claudio Grieco rappresenta un esempio concreto di cosa significhi artigianalità vera.
Un panettone che nasce dal tempo
Nel laboratorio di Ostia, ogni panettone richiede circa 40 ore di lavorazione:
- rinfreschi continui del lievito madre
- più impasti successivi
- lunghi tempi di riposo
- lievitazione lenta e controllata
Un processo che esclude scorciatoie e compromessi.
La filosofia della qualità
Alla base del panettone del Forno Grieco c’è una scelta precisa:
- vaniglia in bacche
- burro di centrifuga
- uova fresche
- canditi artigianali
- nessun aroma artificiale
“È un prodotto fatto con materie prime di qualità altissima, tanta pazienza e passione. Ci vogliono 40 ore prima che uno dei miei panettoni sia pronto. Sono trent’anni che produco panettoni”, racconta Claudio Grieco.
Il miglior panettone di Roma si trova a Ostia
Il Forno Grieco: un punto di riferimento sul litorale romano
Il laboratorio di Claudio Grieco non è solo panettone. È un luogo identitario per Ostia:
- cornetti di alta pasticceria
- pane lavorato con metodo tradizionale
- pizza sfornata durante tutta la giornata
La stessa cura artigianale attraversa ogni prodotto, creando un legame autentico con il territorio.
Le varianti del panettone più amato di Roma
Accanto al classico panettone tradizionale, il Forno Grieco propone:
- panettone al pistacchio, ricco ed equilibrato
- panettone al cioccolato, intenso e morbido
Innovazioni che rispettano la struttura artigianale, senza snaturarne l’identità.
Dove acquistare il panettone di Claudio Grieco
Il panettone è disponibile direttamente nel laboratorio del Forno Grieco a Ostia. Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, le richieste aumentano e le file diventano parte del rito: un segnale chiaro di fiducia e riconoscimento.







