The Boys ritorna con una quarta stagione più oscura e attuale che mai, ma con qualche opportunità mancata

The Boys Ritorna Con Una Quart

The Boys ritorna con una quarta stagione più oscura e attuale che mai, ma con qualche opportunità mancata - Occhioche.it

La serie di Prime Video bilancia ancora una volta il suo lato autoriale con quello commerciale, ma non sfrutta appieno il potenziale dello spinoff Gen e dei suoi personaggi. Tuttavia, la satira politica e sociale diventa più centrale e inquietante che mai.

The Boys è finalmente tornato con una quarta stagione, dopo due anni di attesa e con episodi pronti da un anno ma ritardati a causa degli scioperi di attori e autori. La serie rimane una delle migliori produzioni di Prime Video, capace di bilanciare in modo brillante l’animo più autoriale con quello più commerciale. Tuttavia, questa quarta stagione ha sfruttato solo in parte e in modo quasi improvviso quanto introdotto con lo spinoff Gen , senza valorizzare a pieno quei personaggi e quel mondo.

Eric Kripke, il creatore della serie, arriva dalla lunga serialità generalista e si vede nella sua capacità di gestire le varie sotto-trame, i personaggi e le storie raccontate anche in precedenza. Tuttavia, la quarta stagione di The Boys è spaventosamente attuale, pur essendo stata completata da un anno e quindi scritta ancora prima. La satira della società contemporanea americana sia da un punto di vista politico che social culturale è sempre stata presente nella serie, ma in questa stagione diventa centrale.

‘ascesa di Victoria Neuman alla carica di vice presidente, la battaglia del Presidente eletto contro i Sup , la sfida in vista del 6 gennaio e del giuramento, tutto ha un sapore fortemente realistico. Inoltre, l’aspetto più inquietante è la costruzione di una cultura repressiva, oscurantista, che opera attraverso la manipolazione dei media e la disinformazione, incarnata dalla nuova eroina populista Firecracker.

Il tono satirico che accompagna tutto il racconto è affiancato da una profonda anima scura, dark, di questa quarta stagione. Il tormento di eroi e supereroi è palpabile e difficile da gestire, tutto sembra andare verso una direzione sbagliata e il senso di impotenza prevale. protagonisti sono tutti talmente presi da sofferenze personali che quell’anima un po’ cameratesca, scherzosa, gigionesca delle prime stagioni qui si ritrova solo in parte.

Intanto Eric Kripke ha appena annunciato che la prossima quinta stagione sarà anche l’ultima per The Boys, rispettando quelli che erano i suoi piani originali. Una scelta apprezzabile perché la sensazione è che questa quarta stagione sia di passaggio verso un finale dirompente e distruttivo e una quinta stagione risolutiva con in mezzo un Gen pronto a portare alla conclusione e potenzialmente a raccoglierne l’eredità futura.

Tuttavia, la quarta stagione di The Boys ha qualche opportunità mancata. Ad esempio, lo spinoff Gen è stato un ottimo modo per ampliare il mondo della serie e introdurre nuovi personaggi interessanti, ma la serie madre non ha sfruttato appieno il loro potenziale. Inoltre, alcune scelte narrative sono state un po’ forzate e alcune sotto-trame non sono state sviluppate a sufficienza.

Nonostante queste critiche, la quarta stagione di The Boys rimane una serie di altissimo livello, con una satira politica e sociale sempre più centrale e inquietante. La serie ha saputo bilanciare ancora una volta il suo lato autoriale con quello commerciale, pur con qualche opportunità mancata. Siamo ansiosi di vedere come si concluderà la serie nella prossima quinta e ultima stagione.

La satira politica e sociale diventa centrale e inquietante, ma la serie non sfrutta appieno il potenziale dello spinoff Gen e dei suoi personaggi. Tuttavia, la serie rimane di altissimo livello e saprà sicuramente concludersi in modo dirompente e distruttivo. Voto: 8/10.